Romanzi Fantasy con gatti

Non ci sono molti romanzi Fantasy con gatti, ma possiamo identificare almeno 10 di questi che hanno lasciato il segno nella storia della letteratura fantasy. Chi ama i gatti potrà quindi deliziarsi con una lettura spensierata in loro compagnia.

Sicuramente, le favole sono il genere di racconto che ospita più spesso personaggi del mondo animale trasformandoli in piccoli eroi. Tuttavia, in questo articolo parleremo anche di romanzi veri e propri dedicati ai nostri amici a quattro zampe.

Il fascino del gatto nella fantasia popolare

Perché oggi parliamo di romanzi fantasy con gatti? Il gatto con il suo sguardo penetrante, i movimenti sinuosi ed il calore che regala quando si avvicina e fa le fusa riesce a catturare l’attenzione umana e a rubare spesso il cuore del suo padroncino. Ma il suo comportamento non è ingannevole, il suo è un modo di essere elegante e gentile. Tuttavia, solo l’affetto viene ripagato con amore, il gatto è vendicativo e, se non viene trattato con gentilezza, si rivelerà essere astuto e perfido. Credo che sia proprio questa sua caratteristica che nel passato ha suscitato la fantasia macabra delle leggende sulla stregoneria e la sua affiliazione con il diavolo.

Le leggende sui gatti

Nell’antico Egitto, il gatto era sacro e venerato. Bastet, dea della casa, della fertilità e protettrice, era infatti rappresentata con la testa di gatto. Si credeva inoltre che i gatti proteggessero la barca del dio sole Ra durante il suo viaggio notturno.

Una leggenda cristiana racconta che, nella stalla di Betlemme, una gatta tigrata riscaldò il piccolo Gesù. Per ringraziarla, la Madonna impresse sulla fronte della gatta la lettera “M”, segno che da allora contraddistingue tutti i gatti tigrati.

Nella mitologia giapponese, il Bakeneko è un gatto soprannaturale in grado di assumere forme umane, camminare su due zampe e persino evocare spiriti.

La leggenda che narra di streghe e gatti neri, nasce nel Medioevo, quando questi felini erano considerati “familiar”, ovvero spiriti demoniaci aiutanti delle streghe, o le streghe stesse trasformate in gatto per agire indisturbate. In particolare questa tradizione ha ispirato molti scrittori dell’horror, come Edgar Allan Poe (vedi il racconto “Il gatto nero”).

Favole con gatti

Prima di elencare i romanzi fantasy con gatti, cerchiamo la loro presenza nella letteratura fiabesca.

ESOPO, celebre favolista dell’antica Grecia, scrisse nel 300 A.C.  “II Gatto e i Topi”, una delle prime storie che presenta il gatto come protagonista. La favola è ambientata in una casa popolata da tantissimi topi, frequentata da un gatto pronto a cacciare. Alcuni inconvenienti stimoleranno l’intelligenza di questo astuto gatto cacciatore.

Ma il vero primo gatto famoso è il Gatto con gli Stivali, protagonista nell’omonima favola nella raccolta di fiabe di Charles Perrault del 1697. Questo racconto trasforma un gatto in un vero e proprio eroe. Nel tempo questo personaggio è stato rappresentato anche in vari cartoni animati e film, tra cui Shrek.

Un altro gatto famoso da menzionare, anche se non deriva da un romanzo, bensì da un’animazione di Otto Messmer del 1917, è il gatto Felix, con occhi grandi e un sorriso accattivante, ispirato allo stile di Charlie Chaplin.

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I 10 più famosi romanzi Fantasy con gatti

Di seguito vedremo 10 romanzi Fantasy con gatti più famosi in ordine cronologico.

  • Il più grande dei classici Fantasy che vede un gatto come personaggio chiave della storia è Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll del 1865. Infatti la figura dello Stregatto non è solo il gatto più famoso della letteratura Fantasy, ma è uno dei personaggi più carismatici del fantasy in generale. Con il suo sorriso smagliante, lo Stregatto si dimostra essere sia sarcastico che saggio, l’unico personaggio che sembra non aver perso la ragione nel Paese delle Meraviglie, pur definendosi “matto” come tutti gli altri.
  • Io sono un gatto del 1905, è il primo romanzo dello scrittore giapponese Natsume Sōseki. Il gatto “senza nome” è un randagio dal pelo grigio e giallo, il quale narra delle sue giornate passate a interagire con altri gatti o a commentare ciò che fanno gli umani intorno ad esso, in tono sarcastico e umoristico. La mancanza di un nome sottolinea la sua posizione di osservatore distaccato, superiore alle convenzioni umane, il quale osserva con ironia e distacco la vita dei suoi proprietari umani e dei loro amici, considerandoli spesso sciocchi.
  • Il Maestro e Margherita (1929-1940) di M. Bulgakovvede il gatto Behemot come uno dei protagonisti. Ispirato dai gatti medievali della stregoneria, è grasso e nero ed è in grado di parlare e camminare sulle zampe posteriori. Rappresenta l’elemento misterioso e demoniaco sotto mentite spoglie. Alla fine del romanzo, infatti, quando si vede il vero aspetto di tutta la compagnia, il gatto Behemot si rivela essere un diavolo.
  • Jennie del 1950 di Paul Gallico vede la trasformazione di un ragazzino, dopo un incidente, in Jennie, una gatta bianca, e racconta come sarà costretto ad adattarsi a questa nuova vita per sopravvivere per strada. Questo libro riesce ad osservare la vita dal punto di vista di un gatto, offrendo al lettore una prospettiva del tutto nuova e sorprendente. Gallico dimostra una grande conoscenza dell’universo felino e un’empatia unica per i gatti non così fortunati come quelli che conosciamo oggi, costretti a combattere per la sopravvivenza.
  • Il gatto col cappello (The Cat in the Hat) è un libro di Dr. Seuss del 1957, con il sequel Il ritorno del gatto col cappello. Questo racconta la storia del gatto col cappello, il quale è un micio antropomorfo, simpatico, generoso che non combina guai. Porta sempre con sé un lungo cappello bianco con le strisce rosse e una cravatta rossa intorno al collo. Tradotto nel 1971 nel film d’animazione televisivo The Cat in the Hat e nel 2003 nel film live-action Il gatto… e il cappello matto. Nel 2026 uscirà il film d’animazione Il gatto col cappello.
  • Tailchaser’s Song è un romanzo fantasy dello scrittore americano Tad Williams del 1985. La storia si concentra su un gatto personificato di nome Fritti Tailchaser, ambientata in un mondo popolato da altri animali antropomorfi che vivono nei loro ambienti naturali, ognuno con la propria lingua, mitologia e cultura. Dopo l’introduzione, Fritti Tailchaser si mette alla ricerca del suo amico Hushpad dopo che altri gatti sono misteriosamente scomparsi. Con l’aiuto del gattino Pouncequick, intraprende un viaggio per visitare la corte reale felina di Harar e risolvere il mistero delle sparizioni.
  • Mogget, della saga fantasy Sabriel di Garth Nix, del 1995, è uno spirito della Magia Libera intrappolato in forma di gatto, il compagno di Sabriel per gran parte delle sue avventure. Lo incontra per la prima volta a casa di Abhorsen, dove lui la sorprende parlando e spiegando di essere al servizio di Abhorsen da molto tempo. Sabriel nota infatti che la magia del collare che tiene Mogget in forma di gatto ha più di mille anni. Può mangiare, fare le fusa e dormire come un gatto, ma lo spirito dentro il suo corpo è una forza imprevedibile e sconosciuta.
  • In Harry Potter di J. K. Rowling, serie di libri pubblicata dal 1997 al 2007, troviamo Crookshanks, il gatto di Hermione Granger. Era per metà Kneazle, come dimostrato dal suo aspetto simile a quello di un leone, dalla capacità di risolvere i problemi da solo senza aiuto o insegnamento e dalla chiara avversione e capacità di riconoscere le persone inaffidabili.
  • The Dresden Files è una saga contemporanea di Urban Fantasy scritta dall’autore Jim Butcher nel 2000. Mister è il gatto domestico di Harry Dresden, il protagonista. È descritto come un enorme gatto tigrato grigio. Nonostante la sua stazza intimidatoria, è un gatto pigro e affettuoso, spesso presente nell’appartamento/laboratorio di Harry.  Sebbene sia un normale animale domestico, la sua presenza costante lo rende un elemento iconico dell’ambiente di Harry Dresden, sopravvivendo a numerose minacce magiche che colpiscono la casa del protagonista.
  • Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori del 2001 è il 28° romanzo della serie del Mondo Disco di Terry Pratchett. Mauriceè un gatto parlante. I suoi roditori sono una tribù di topi parlanti. Il ragazzo che li accompagna ha un piffero con sé (e siamo in un mondo dove esiste una gilda di pifferai magici). La ragazza che incontrano è molto previdente e si porta dietro di tutto, ma, soprattutto, ama le belle storie.

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Perché scegliere romanzi fantasy con gatti?

Sicuramente l’amore per i gatti spinge il lettore a cercare storie che narrino le vicende di gatti eroici o prodigiosi, figure che si sposano con il genere letterario Fantasy. In generale, immaginare animali con abilità umane oppure magiche è sempre stato una caratteristica delle storie fantastiche sin dalle origini della letteratura. Il gatto, a differenza delle altre creature del mondo animale, è capace di stuzzicare la nostra fantasia per via del suo fascino impenetrabile, pur essendo un essere amorevole e fedele.

Allora, tuffiamoci nel mondo felino, leggendo uno di questi magnifici romanzi fantasy con gatti.

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Tenete d’occhio questo sito per l’uscita del sequel della Profezia, che vedrà tra i suoi protagonisti anche la bella Milù.

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