I fantasmi esistono?
Prima di capire se i fantasmi esistono veramente, vediamo cosa si intende con questo termine.
Come spiegato su Wikipedia, il termine fantasma, derivato dal greco antico aveva il significato di apparizione come manifestazione soprannaturale e con il tempo il suo significato ha iniziato ad indicare l’apparizione di un defunto.
Il fantasma è una figura ricorrente nella tradizione popolare e letteraria praticamente di tutte le civiltà. Nella tradizione orientale e in quella greca e romana l’apparizione dei fantasmi non è associata al sentimento della paura, che solo dopo il periodo medioevale ha iniziato ad essere correlata a questo fenomeno.
Nell’Ottocento, il concetto di “anima in pena” fu ripreso, cercando però di dimostrarne empiricamente l’esistenza. Nasceva così lo spiritismo, una vera e propria dottrina filosofica sviluppatasi soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti.
I fantasmi esistono nella letteratura
Alcuni esempi dell’utilizzo della figura del fantasma nella letteratura classica risalgono a Shakespeare (il fantasma del padre di Amleto che si rivela a lui per informarlo del tradimento dello zio). Successivamente Dickens con il suo Christmas Carol ha narrato di tre spettri che durante la vigilia di Natale fecero visita al solitario Scrooge.
Edgar Allan Poe, maestro della narrativa horror, scrisse molti racconti in cui si incontrano figure spettrali, le quali rappresentano le paure e curiosità dello scrittore nei confronti della malattia e della morte.
Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde affronta il tema di una dimora posseduta dal vecchio proprietario, in cui si trasferirà una famiglia, aggiungendo ironia ed intrattenimento al racconto.
Henry James in Giro di vite affronta il tema psicologico di una donna che narra la sua storia lasciando il dubbio al lettore se si tratti veramente di fantasmi oppure della percezione della narratrice.
Il più recente maestro del racconto horror, Stephen King, affronta il tema del sovrannaturale in molti dei suoi romanzi. In rilievo è The Shining, in cui si parla del guardiano di un hotel remoto portato alla follia dalla presenza di vari spettri. Questo personaggio è stato reso famoso da Jack Nicholson nella sua indimenticabile interpretazione nell’omonimo film.
Anche i fumetti trattano questo argomento, come il divertente Casper.

I fantasmi catturati nelle foto
I fantasmi esistono anche nelle fotografie. Prima dell’avvento della tecnologia delle foto, il racconto rappresentava questi fenomeni paranormali, ma lo sviluppo delle prime impressioni fotografiche ha iniziato a mostrare creature bloccate tra la vita e l’aldilà, a volte sotto forma di “orb” (sfera luminescente in movimento). Molti si chiedono se si tratti di un effetto causato dalla luce ripresa dalla telecamera, ma, spesso i suoi movimenti inusuali fanno pensare proprio ad un fenomeno paranormale.
I fantasmi esistono nella cinematografia
Molti sono stati i film che hanno affrontato questo tema, creando atmosfere terrificanti e dando vita al genere “horror”, come il famoso Poltergeist, seguito in tempi più recenti da Sesto Senso. Ma fu proprio il famoso film Ghostbusters ad ispirare la nascita di investigatori dell’occulto che si occupano di analizzare edifici ritenuti “infestati” con apparecchiature particolari e monitor notturni.
Molto interessante è il film The Others con Nichole Kidman, dove la realtà dei fantasmi si sovrappone a quella odierna, come se tali realtà esistessero in due universi paralleli contemporaneamente.
Le 6 teorie principali sui fantasmi
Le teorie principali sull’esistenza dei fantasmi, secondo alcune credenze popolari, sono 6: il poltergeist, il residuo psichico, l’apparizione-crisi (o doppio), la teoria del Stone Tape, la telepatia ed il multiverso. Questi concetti descrivono diversi tipi di manifestazioni spettrali, spesso associate a eventi drammatici o emozioni intense.
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Poltergeist:
Questa teoria descrive spiriti che causano rumori, spostano oggetti e creano disordine, spesso in modo vivace e rumoroso. Sono tipicamente associati a situazioni di forte stress emotivo o conflitti, come se la morte violenta impedisse all’energia del defunto di trasformarsi, rimanendo parzialmente ferma e continuando a manifestarsi.
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Residuo psichico:
Si tratta di fantasmi che si manifestano sempre nello stesso luogo, con le stesse azioni e comportamenti, come se fossero bloccati in un loop temporale. Si pensa che queste apparizioni siano il risultato di un’intensa esperienza emotiva o traumatica che si ripete. In questo caso, l’energia dell’atto fatale rimane impressa nel tempo, continuando a ripeterlo.
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Apparizione-crisi (o Doppio):
Questa teoria descrive l’apparizione di una persona, spesso in punto di morte, che si manifesta a un individuo lontano dal luogo del decesso. Alcuni la considerano una proiezione astrale o un’esperienza extrasensoriale.
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Teoria “Stone Tape”
In questo caso, si ipotizza che l’ambiente, come per esempio le pareti della casa, assorba le memorie degli eventi a cui assistono e possano riprodurle in determinate circostanze. In questa situazione è l’ambiente ad assorbire l’energia dell’evento fatale, riproponendolo alle persone più sensibili.
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La Telepatia
La telepatia potrebbe essere collegata alle manifestazioni paranormali, ovvero la capacità del “sensitivo” o “Medium” gli/le permette di percepire il passato e rievocarlo in qualche modo.
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Il Multiverso
Il sovrapporsi dei piani astrali di due universi paralleli potrebbe causare l’esperienza di entrare in una realtà che si verifica contemporaneamente alla propria. Tuttavia, secondo la “Teoria delle stringhe” questa possibilità è altamente improbabile (vedi l’articolo “Il Multiverso”).
Le spiegazioni scientifiche
A partire dall’800 nacque il desiderio di analizzare il fenomeno delle apparizioni, spingendo alcuni studiosi a investigare l’evento con metodo scientifico per poterlo poi studiare e razionalizzare. Nacque così il fenomeno dello spiritismo, con specialisti dell’occulto che riuscivano a mettersi in contatto con l’aldilà. Anche oggi si trova la figura del medium, capace di percepire le presenze di persone defunte e di comunicare con loro. Nel caso di alcune indagini investigative complesse, le forze dell’ordine si appoggiano a questi consulenti del paranormale.
In tali situazioni verrebbe da pensare che i fantasmi esistono veramente. Tuttavia, dal punto di vista scientifico, non ci sono prove a sostegno dell’esistenza dei fantasmi. Le loro presunte interazioni con il mondo fisico, come spostare oggetti, non sono compatibili con le leggi della fisica.
Infatti, se i fantasmi avessero una consistenza fisica, sarebbero soggetti alle leggi della fisica e quindi misurabili. Se fossero energia, le loro interazioni dovrebbero essere rilevabili, il che non avviene.

Gli investigatori dell’occulto
Le prime ricerche sistematiche risalgano alla fine del XIX secolo con la fondazione di organizzazioni come la Society for Psychical Research.
Tuttavia, a partire dagli anni ’80 nacquero dei veri e propri investigatori dell’occulto, ispirati anche dal film Ghostbusters, che iniziarono a pernottare in residenze ritenute “possedute” per riprendere con telecamere, macchine fotografiche ed altre apparecchiature specialistiche eventuali apparizioni sovrannaturali. Tra questi apparecchi, oggi troviamo il K2 meter, che misura il campo elettromagnetico, la Spirit box, che registra l’audio, il Registratore di EVP (voci non udibili ad orecchio) e la fotocamera full spectrum per catturare immagini non visibili ad occhio nudo.
Halloween
La festa di Halloween celebra le manifestazioni sovrannaturali, dando sfogo ad interpretazioni di cos-play su tutto ciò che rappresenta il mistero, l’occulto e l’horror.
Le origini di Halloween risalgono alla festa celtica di Samhain (fine dell’estate e capodanno celtico, 31 ottobre), ma il nome Halloween deriva dalla celebrazione cristiana “All Hallows’ Eve” (Vigilia di Ognissanti). Emigrati irlandesi portarono la festa negli Stati Uniti, dove la tradizione si fuse con altre usanze, assumendo le caratteristiche che conosciamo oggi.
Tra zucche e dolcetti, le case ed i giardini americani vengono decorati per l’occasione, mentre i bambini si aggirano per il quartiere, minacciando “Dolcetto o Scherzetto!” Anche in Italia questa festa è molto apprezzata dai bambini e dagli amanti dell’occulto, i quali colgono l’occasione per travestirsi nel proprio personaggio horror preferito e spaventare gli amici.

Quindi, i fantasmi esistono veramente?
La scienza direbbe che i fantasmi non esistono, mentre le religioni prendono posizioni prudenti sull’argomento, ad eccezione di alcune figure come i Gaki del Buddismo. Forse, l’unica teoria marginalmente scientifica che potrebbe giustificare le apparizioni spettrali è quella del Multiverso, per cui un piano astrale potrebbe incrociarsi con un altro, creando così una sovrapposizione di realtà parallele. Detto questo, oggi non ci sono teorie che attestino o che comunque supportino questo concetto.
Resta quindi all’individuo, grazie alle sue esperienze personali, decidere se credere all’esistenza del fantasma, adottando una delle sei teorie menzionate sopra o, addirittura, offrendo una nuova spiegazione a questo fenomeno paranormale.
